TG Fork, Un diamante è per dieci, 25/11/2017

Come ormai tradizione iniziamo questa edizione del tg fork con l’elenco aggiornato dei fork di Bitcoin, in questa edizione il focus però, come avrete intuito dal titolo, sarà incentrato su Bitcoin Diamond, parlerò velocemente anche dei nuovi fork che si sono aggiunti dalla scorsa edizione.
Ecco l’elenco:

  • Bitcoin
  • Bitcoin Cash
  • Bitcoin Gold
  • Bcash
  • Bitcoin Cash Plus
  • Bitcoin Clashic
  • Bitcoin Diamond
  • Super Bitcoin
  • Bitcoin Silver

Bitcoin Diamond

Parlare di questo fork è difficile, più che un TG Fork sarebbe stata necessaria una puntata speciale di “Chi l’ha visto?”.
Inizio quindi elencando gli eventi positivi, così facciamo presto e ci leviamo questa impellenza.

  1. I futures di Bitcoin Diamond sono stati quotati su alcuni exchange e il prezzo è decisamente alto.
  2. Fine delle buone notizie.

Come potete vedere dal grafico il valore ha fiorato 0.012 BTC, questo significa che i BCD (è questo il nuovo ticker assegnato ai diamond) valgono, in base ai futures, oltre il 10% dei Bitcoin. Questo è dovuto alla scelta del team di spostare la virgola. I BCD saranno 10 volte di più dei Bitcoin e saranno divisibili in 1/10 di sotto unità, in pratica non cambia assolutamente nulla ed è solo una mossa psicologica per rendere più appetibile l’acquisto. Dal punto di vista implementativo non cambierà nulla, verrà solo aggiornata l’interfaccia che mostrerà il saldo moltiplicato per 10. Nessuno avrebbe acquistato BTG a 1000$ senza questa modifica ma la gente li fuori li sta acquistando a 100$ che è la stessa cosa.
Se il vostro obiettivo è dumpare questa altcoin questa scelta è ottima e il prezzo è molto elevato, per ogni BTC nel vostro wallet vi ritroverete 10 BCD, però attenzione appena sarà possibile il deposito sugli exchange anche le quantità vendibili saranno moltiplicate per dieci quindi il prezzo potrebbe crollare rapidamente.
A questo punto arriviamo però al nocciolo della questione:
Sarà possibile dumpare i BCD?!?
la risposta a questa domanda è difficile da dare.
Nell’immagine di apertura potete vedere ciò che il team di Diamond ha pubblicato su twitter una volta raggiunto il blocco a cui era previsto il fork.
Ma le informazioni su come ciò sarebbe dovuto avvenire mancano totalmente.
In realtà manca molto di più.
Dal loro sito mancano tutte le informazioni tecniche sullo sviluppo, le features proposte sono molto difficili da implementare e richiedono un lavoro di sviluppo e di testing non indifferente.
Ho personalmente fatto un lungo lavoro di ricerca per venire a capo di questo mistero e non mi è stato possibile in alcun modo trovare ne informazioni tecniche, ne il codice sorgente, ne la blockchain, ne un eseguibile del nodo che la dovrebbe fare girare.
A me suona ben più di un campanello di allarme e temo che questa crypto possa non esistere mai.
Il mio consiglio è dunque di andarci molto, molto cauti e di fare la massima attenzione. Se in futuro tenterete di usare questa moneta, non fidatevi, non scaricate improbabili client anche se proposti dagli account ufficiali e se proprio volete rischiare assicuratevi di avere svuotato gli indirizzi Bitcoin prima di importare le chiavi private in wallet BCD.
Le mie perplessità nascono proprio dall’analisi del loro sito ufficiale, infatti:

  • Il sito intanto non possiede un certificato SSL, questo significa che le comunicazioni non vengono criptate e che sarebbe molto semplice realizzare un attacco di tipo MIM (man in the middle) per alterare il contenuto del sito stesso. Anche se i creatori di Diamond fossero in buona fede è possibile che un hacker usi il loro sito per fare scaricare software malevoli ai malcapitati che tenteranno di usare questa nuova crypto, non fidatevi dunque di alcuna informazione che trovate sul sito.
    Potete verificare questo fatto da soli: http://www.btcd.io/ funziona mente https://www.btcd.io/ non va.
  • Fra i claim abbiamo la protezione della privacy e andando con il mouse sull’icona in alto a destra che parla di questa cosa possiamo leggere: “Encrypting the amount and balance to protect customers’ privacy. “, i fork a cui siamo stati abituati fino ad ora hanno cambiato solo pochi dettagli rispetto a BTC e le modifiche sono state limitate e senza un forte impatto sul codice e sul protocollo. Criptare il balance degli indirizzi e delle transazioni però richiederebbe un lavoro molto complesso, il team di Zcash che ha realizzato una cosa simile ha impiegato parecchio tempo a sviluppare il suo protocollo ed ha sfruttato il lavoro di esperti intenzionali che si occupano da anni di Zero-knowledge proof risulta davvero difficile credere dunque che il team di Diamond  sia riuscito ad ottenere un risultato simile in così poco tempo, partendo addirittura dalla blockchain di Bitcoin e dovendo far fronte alla complessità aggiuntiva dovuta al fork.
  • Il team di sviluppo è sconosciuto e non sappiamo nulla di chi sta sviluppando Diamond. Si, anche Satoshi Nakamoto non era conosciuto, ma ha pubblicato il White Paper da cui tutto è partito, ci potevi parlare sui forum, potevi chiedere i dettagli dell’implementazione, ecc…
  • Il link a Github presente nel footer del sito non è corretto e punta alla stessa pagina in cui si trova solo più in alto. Ho chiesto personalmente su twitter in merito ma non ho ricevuto alcuna risposta da loro. Un altro utente ha fatto lo stesso e gli è stato risposto che il codice sarebbe stato pubblicato immediatamente una volta raggiunto il blocco n. 495866, quello a cui sarebbe dovuto avvenire il fork, anche questa sarebbe un’anomalia perché è necessario del tempo per validare un lavoro opensource. Qui potete trovare il tweet di risposta. Mentre scrivo siamo arrivati oltre il blocco 496062 e ancora non è emerso nulla.
  • Il link a Facebook porta ad un profilo che non è attivo, quindi non è possibile chiedere informazioni in merito nemmeno lì.
  • Il link a Telegram riporta ad un gruppo in cui non è possibile scrivere, su quel gruppo sono attivi solo gli autori e sembra che stiano solo trollando chi vi entra.
  • Infine il link alla chat su Slack riporta ad una room a cui non è possibile iscriversi, non si tratta di un invito, come di solito avviene in questi casi, quindi chi non è già in possesso di user e password per quella room non potrà accedervi.
    Di fatto è come se quella chat non esistesse.

Con queste premesse credere alla buona fede degli autori risulta veramente difficile. La maggior parte degli exchange che supportano il progetto e che hanno rilasciato dichiarazioni in merito hanno fatto dichiarazioni che invitano alla cautela.

Io però non ho voluto arrendermi ed ho continuato a cercare il codice sorgente di Diamond, sono riuscito trovarlo ma come nella trama di qualunque film di spionaggio di terza categoria appena gli ho posato la mano sulla spalla e l’ho fatto girare verso di me ho scoperto che non era lui.
Questo progetto su Github che si chiama sempre Bitcoin Diamond è infatti tutt’altra cosa. Non si tratta di un fork di Bitcoin ma di una nuova moneta creata da zero che cerca di sfruttare il nome di Bitcoin, come avviene per tutti i fork del resto, ma che si basa su una tecnologia completamente diversa, sarà infatti basata sul POS e non sul POW ed avrà il 10% di premine (le due cose insieme ammazzano la decentralizzazione, ma questo non è il luogo adatto di discuterne).
Come ha notato  l’utente @Ghibly79 nel gruppo telegram Bitcoin Diamond Italia addirittura cointelegraph ha fatto confusione tra le due monete ed in questa pagina fa riferimento al Diamond sbagliato, il link contenuto nel testo “A curiously complex introduction” riporta infatti a questa discussione su Bitcoin talk in cui si parla di Bitcoin Diamond POS.
Un consiglio spassionato, se volete farvi due risate, è di andare sul sito di quest’altra altcoin. Il sito sembra realizzato da Miocuggino© negli anni 90, quando chiedeva solo 30 mila lire ma le voleva anticipate perché doveva comprarsi la troga prima di realizzarlo in modo da trovare l’ispirazione riuscire a scegliere le peggiori gif animate dell’intero web.

(Ah, ci tengo a precisare che il canale telegram Bitcoin Diamond Italia è un gruppo nato allo scopo di scambiarsi scambiarsi informazioni e non ha nulla a che vedere con il team di sviluppo di Diamond. Infatti lì si può discutere)

Tutti gli altri tentativi di stanare Bitcoin Diamond sono falliti miseramente, ho controllato i loro tweet, ho spulciato Reddit, sono provato svariate query su Google, ho superato le prime pagine della ricerca (cosa che a Google non rilevavano da anni) ma non ho trovato nulla!

 

A questo punto c’è da capire cosa sta succedendo, e le mie ipotesi sono quattro:

  1. Hanno esagerato con le aspettative, non riescono ad implementare la parte che dovrebbe gestire la codifica dei saldi e delle transazioni e stanno prendendo tempo, mentre cercano sviluppatori in grado di implementare la cosa, in fondo dove dovrebbe esserci il nome o almeno il nick del terzo sviluppatore c’è ancora un punto interrogativo.
  2. Non pubblicano il codice perché in questo periodo stanno minando di nascosto e rilasceranno client e codice solo quando avranno accumulato un po’ di coin.
    Questa cosa è abbastanza insensata però perché il team di Gold ha realizzato un premine per mezzo del whitelisting di alcuni indirizzi e avrebbero potuto fare la stessa cosa in maniera pulita e senza tutto l’alone di mistero e i forti dubbi che ci sono al momento.
  3. E’ tutto uno scam, Bitcoin Diamond non esisterà mai e tra qualche giorno gli autori pubblicheranno sul loro sito e sugli account dei vari Social Media l’eseguibile di qualche client che invece di dare accesso ai Diamond si occuperà di ripulire tutti i portafogli Bitcoin presenti sui PC di coloro che proveranno ad usarlo.
  4. Stanno prendendo tutto alla leggera. Il marketing gli interessa ma il prodotto no.

Quale che sia l’ipotesi corretta il prezzo attuale dei futures di Diamond è altamente sopravvaluto ma d’altronde i futures per segwit2x che ormai è certo che non avverrà sono ancora a 259$ a token!
Ci tengo a ripetere che si tratta solo di ipotesi e non di accuse. Però in questo mondo le truffe all’ordine del giorno e il livello di attenzione non è mai abbastanza. Quindi occhio a ciò che fate, non fidatevi di ciò che trovate sui loro account ufficiali ma verificate bene eventuali link.
Anche perché mancando https sul sito vi è comunque un rischio che in questo ambito è inaccettabile, mi chiedo come ci si possa fidare di una rete gestita da loro anche ammesso che sia tutto ok e che il codice sorgente venga pubblicato.
Se/quando usciranno i wallet per questa altcoin bisognerà prestare la massima attenzione per reclamare i BCD, svuotare gli indirizzi prima di importarli e assicurarsi di non fare entrare in  contatto il nuovo wallet con i vecchi file (meglio usare un altro computer se non avete un sistema che supporti il cold storage).

Passiamo ora velocemente a parlare dei nuovi arrivati, ci sarà tempo di approfondire in futuro.

Super Bitcoin

 

Super Bitcoin è un nuovo fork di Bitcoin che avverrà al blocco 498888, quindi circa il 17 dicembre.
SBTC si pone come un sistema che avrà Smart Contracts turing complete, Zero-knowledge Proof per un maggiore livello di privacy, Blocchi grandi, Lighting network e un premine di “soli” 210000 SBTC.
Grandi aspettative e Roadmap praticamente impossibile da mantenere, gli Smart Sontracts dovrebbero essere aggiunti a fine marzo e le ZK-proof solo due mesi dopo. Anche in questo caso a prevalere sono i dubbi ma vedremo come evolverà la situazione.

Bitcoin Silver

Bitcoin silver infine è un progetto che per ora è stato presentato solo su Bitcoin talk, al momento non si capisce se si tratta di una trollata o se è un fork che avverà realmente (come gli altri di cui ho parlato oggi del resto).
Non l’ho riportato per dovere di cronaca ma per far capire di quanto si  sia abbassato il livello negli ultimi mesi (è incredibile ma il primo fork di Bitcoin, Bitcoin Cash, è solo del primo agosto, e tra l’altro secondo me è l’unico che abbia senso di esistere), anche le ICO più “fuffose” avevano due paginette di whitepaper che spiegano cosa vogliono realizzare e come.
A proposito di ico fuffose volevo segnalarvi che esiste una ICO che si chiama Bitcoin Silver, si tratta di un token che gira su ethereum e potete trovare i dettagli qui. In merito a questa ico ho letto di gente che ha inviato eth all’indirizzo dichiarato e che però non ha ricevuto Token in cambio, occhio anche in questo caso quindi.

Anche per questa edizione è tutto, ci vediamo alla prossima.
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