TG Fork, mai farlo bagnare, 18/11/17

Se mai dovessero darvi in custodia un Mogwai una delle regole fondamentali da seguire è quella di non farlo mai bagnare.
“l’acqua dà il via al suo ciclo riproduttivo, che è asessuato, e lo porta quindi a moltiplicarsi” (Wikipedia)
Una volta iniziato il processo di moltiplicazione è difficile riuscire a fermarsi e l’avidità umana porterà ad ottenere sempre più copie del Mogwai originale.
Gli ultimi eventi che hanno contraddistinto l’ecosistema ricordano parecchio la trama del film di Joe Dante. E ci sono dei Mogwai che assomigliano sempre più ai Gremlins. Dall’ultima edizione del TG, solo quattro giorni fa, abbiamo infatti tre nuovi fork di Bitcoin. L’elenco (spero) completo delle diramazioni a questo punto è il seguente:

  • Bitcoin
  • Bitcoin Cash
  • Bitcoin Gold
  • Bitcoin2x
  • Bcash
  • Bitcoin Cash Plus
  • Bitcoin Clashic
  • Bitcoin Diamond

Vediamo quindi di analizzare velocemente quello che sta succedendo in queste versioni di BTC e di raccontare da dove arrivano i nuovi nati.

Bitcoin

Come possiamo vedere dal grafico a due settimane della mempool la congestione della rete è migliorata parecchio ed ora l’attesa e le fee possono ritornare su livelli più accettabili.

La situazione non è ancora ottimale ma c’è ancora molto spazio di lavoro, l’adozione di Segwit resta infatt i ancora molto bassa con addirittura una sensibile diminuzione dall’ultima volta che ne abbiamo parlato. Attualmente il numero di transazioni che utilizzano Segwit è inferiore al 10%, in passato si è arrivati vicini al 18%. Il modo migliore per migliorare la situazione è dunque quello di passare a Segwit e di convincere chi fa molte transazioni a fare altrettanto, l’interesse è anche loro visto che una volta passati a Segwit si inizia a risparmiare immediatamente sulle fee e non è necessario aspettare che la rete migliori nella sua globalità. In questo campo abbiamo una buona notizia sembra infatti che Bitfinex stia finalmente lavorando per l’implementazione di Segwit all’interno dei suoi servizi, gli exchange sono dei nodi fondamentali nell’ecosistema e gestiscono la maggior parte delle transazioni, se loro iniziano ad aggiornarsi la situazione può migliorare rapidamente.

 

Bitcoin Cash

Nell’ultima edizione del TG avevamo lasciato in sospeso l’analisi sul nuovo algoritmo di aggiustamento della difficoltà ed avevamo avanzato il dubbio che questo algoritmo non fosse molto performante. Ora possiamo affermare con certezza che questo algoritmo fatica a convergere e a stabilizzarsi sul tempo medio di 10min a blocco.

Dal grafico, proveniente da fork.lol, possiamo notare che il nuovo algoritmo oscilla intorno al valore dei 10 minuti a blocco (6 blocchi/ora) ma non riesce a stabilizzarsi verso quel valore. La situazione rispetto a prima del fork che ha introdotto il nuovo algoritmo DAA risulta migliorata e ora i massimi e i minimi risultano essere meno distanti dal target (linea verde). Prima del fork si era arrivati a produrre quasi fino a 50 blocchi/ora (linea rossa) mentre dopo il fork il massimo è stato circa di 20 blocchi (linea arancione) e l’algoritmo ha compensato rapidamente, anzi over compensato. Come avevamo previsto però questo algoritmo ha portato maggiore stabilità a Bitcoin e la sua produzione di blocchi resta molto vicina ai 6 blocchi ora. Una “sorpresa” più o meno inaspettata però è che qualcuno ha deciso di continuare a minare la catena pre-fork dando vita cosi ad una nuova diramazione di Bitcoin: Bitcoin Clashic, ne parleremo più avanti.

 

Bitcoin Gold

La rete di bitcoin gold sta funzionando a dovere e sono possibili le prime transazioni da/verso exchange, al momento solo hitbtc le gestisce ed il prezzo su quell’exchange è più basso rispetto agli altri rispetto a quello degli altri. Ciò è dovuto al fatto che in quell’exchange c’è una maggiore pressione in vendita perché chi ha intenzione di vendere i BTG conservati nei vari wallet può farlo solo lì, non appena gli altri exchange apriranno depositi e prelievi i prezzi si riallineeranno. Per quanto riguarda questo fork c’è da dire però che è avvenuto un fatto increscioso. La nascita di questa cryptovaluta non era avvenuta sotto i migliori aspetti e già dall’inizio era palese che le davano da mangiare dopo la mezzanotte uno degli interessi principali degli sviluppatori fosse il lucro. Il pre-mine (ricordiamo che gli sviluppatori si sono auto assegnati 100.000 BTG) era stato infatti prima smentito e poi introdotto nel codice. Ma evidentemente non era abbastanza, gli sviluppatori hanno quindi pensato di aggiungere nella parte riservata ai miner qualche riga di codice per far si che lo 0.5% di tutte le ricompense finisse nei loro wallet personali, ricordiamo che lo scopo dichiarato di BTG è quello di far ridiventare il mining distribuito e alla portata di tutti, quindi andrebbero a fregare tanti piccoli minatori sparsi per il globo.

La cosa è stata notata ed è stata proposta una patch sul Github dall’inequivocabile titolo “Hidden fee removed“. L’autore del repository dopo aver glissato, attaccato, tentato l’arrampicata sugli specchi e sopratutto essersi preso uno discreto quantitativo di insulti ha finalmente deciso di applicare la patch al codice. Vi consiglio di cliccare sul link e leggere i commenti perché siamo proprio ad alti livelli.

 

Bitcoin2x

come avevamo preannunciato l’ultima volta il fork di bitcoin2x non è avvenuto, bitpico aveva annunciato di avere annullato l’idea del fork e aveva annullato le modifiche al proprio codice. Come possiamo vedere in questa immagine da coin.dance sono stati minati 171 blocchi sulla catena legacy dal momento in cui sarebbe dovuto avvenire il fork la catena bitcoin2x aspetta ancora il primo blocco, che a questo punto possiamo ritenere che non arriverà mai.

Sapevamo che non era possibile includere un algoritmo di aggiustamento della difficoltà che consentisse alla catena di sopravvivere, senza di quello con la sola potenza di hash di bitpico infatti il tempo necessario per raggiungere il primo aggiustamento della difficoltà sarebbe stato di circa 4 anni e in quel periodo la rete avrebbe funzionato pessimamente. Gli unici ad credere ancora nel fork sembra siano stati i gestori di Coinbase che hanno sospeso versamenti/prelievi dalla piattaforma e hanno scritto uno statement in cui specificavano ciò che avrebbero fatto per gestire il fork.

SCoinbase non è nuovo a queste cose e già in occasione del fork di Bitcoin gold avevano preso un granchio sostenendo erroneamente che il fork era avvenuto prima molto prima del 23 ottobre. Oltre a Coinbase anche alcuni trader non stanno capendo cosa è successo, infatti i future BT2 che a questo punto è certo che verranno trasformati in nulla vengono scambiati ancora a un valore prossimo ai 200$. (Grafico proveniente da CoinMarketCap)

L’annullamento del fork di Segwit2x non è stato però sufficiente a placare le polemiche, chi aveva in esecuzione btc1, il client ufficiale di sw2x, ha visto infatti la sua blockchain fermarsi un blocco prima del previsto. Ad un certo blocco infatti il codice di btc1 si attende un blocco più grande di un mega, segno che il fork è avvenuto, per proseguire. Non è chiaro se l’errore fosse nel codice o nella comunicazione, sta di fatto che se i miner avessero impostato la creazione del blocco più grande a partire dal blocco annunciato la rete di segwit2x si sarebbe bloccata in attesa di un intervento manuale. Le polemiche sono state forti e alcuni sviluppatori del team di Core hanno comunicato che erano presenti altri bug nel codice di segwit2x.

 

 Bitcoin Clashic

L’universo ha bisogno di mantenersi in equilibrio e quindi per bilanciare un fork che doveva esserci e non c’è stato ne abbiamo uno che non doveva esserci e invece c’è stato. Il fork che ha portato il nuovo algoritmo DAA per gestire la difficoltà di Bitcoin Cash infatti sarebbe dovuto essere un semplice update, ma qualcuno ha deciso di minare la vecchia catena.

Al momento in cui sto scrivendo questo aborto della natura fork di bitcoin ha un account twitter, un sito web e ha ottenuto anche un articolo su Motherboard la sezione di Vice dedicata alla tecnologia, ma non è quotata su nessun exchange.
C’è da notare che non trattandosi di un fork programmato non è stato implementato alcun tipo di replay protection quindi nel caso in cui dovesse essere quotata su qualche exchange splittare i coin sarebbe un delirio.
Se avevate BCH al momento del fork potete ottenere Bitcoin clashic, se avete fatto TX dopo il fork chi ha ricevuto i vostri bch potrebbe fare un replay attack ed ottenere anche i vostri clashic, se avete ricevuto dei bch dopo il fork potete fare un replay attack e intascarvi anche i clashic, fortuna che al momento non hanno valore e tutto ciò non è un problema.
Piccola nota di servizio Jihan Wu aveva previsto la cosa, che ci sia il suo zampino anche dietro questo fork?

 

Bitcoin Cash Plus

Si, avete buttato troppa acqua sui mogwai e la situazione sta sfuggendo di mano, qualcuno ha deciso anche di buttare acqua sui gremling e di sfruttare l’onda di Bitcoin Gold creando Bitcoin Cash Plus.

Ma cos’è Bitcoin cash plus? E’ una sorta di FrankenCoin, nato unendo pezzi presi a caso dai vari fork che ci sono stati fin ora. La ricetta per ottenere BGP è la seguente: prendete la storia di Bitcoin, il formato delle transazioni e il blocco da Bitcoin Cash, l’aggiustamento della difficoltà di Clashic, l’algoritmo di mining di Gold, due code di lucertola frullate bene tutto e montate a neve, in una notte di luna piena però.
Di BCP sappiamo il blocco cui avverrà il fork 501407, che dovrebbe essere minato all’incirca il 2 gennaio del prossimo anno, sappiamo che non avrà Segwit e sappiamo che non forkerà, come sarebbe logico fare, da Bitcoin Cash. 
Sappiamo anche che avranno un sacco di problemi perché questa scelta è dettata solo dal fatto che vogliono sfruttare Bitcoin, forkare da lui ed avere così più risonanza mediatica possibile (sono finiti pure qui sul TG). Ma questo creerà un sacco di problemi, perché su bitcoin Segwit è attivo e le transazioni segwit ci sono. La storia di Bitcoin contiene già transazioni in entrata e in uscita da indirizzi segwit, quindi non si può cancellare così come se non fosse mai esistito. 
Se decideranno di non supportare totalmente segwit le transazioni verso gli indirizzi Segwit verranno viste come ANYONE_CAN_SPEND e quindi al lancio si sarà una gara a cercare di recuperare tutti i BTG inviati ad indirizzi segwit dall’attivazione al blocco 501407, se decideranno di lasciare il supporto solo nel periodo che va dall’attivazione di segwit al loro fork i soldi probabilmente resteranno incastrati in quegli indirizzi, situazioni ancora più problematiche potrebbero essere quelle in cui dei BTC sono stati inviati ad un indirizzo Segwit e poi sono stati girati su un indirizzo normale, insomma un delirio dato solo dalla voglia di sfruttare il momento e di brillare grazie alla luce riflessa di Bitcoin.

Bitcoin Diamond

Bitcoin Diamond è l’ultimo arrivato della famiglia, e probabilmente tra i peggiori. sembra che ci siano già dei servizi che fingono di occuparsi del claim dei Diamond e si occupano invece di rubare i Bitcoin a chi usa i servizi. NON INVIATE I BITCOIN A NESSUNO, NON INSERITE SEED E CHIAVI PRIVATE IN NESSUN SITO O SOFTWARE SCONOSCIUTO. Ma veniamo alle caratteristiche di Diamond, la prima cosa a salta all’occhio è il numero di coin, si parla di 210 milioni al posto di 21 milioni, non si capisce se si tratterà semplicemente di cambiare la convenzione e spostare semplicemente la virgola passando da 100’000’000 parti a 10’000’000 o se cambieranno anche altro. Avrà ancora un altro algoritmo di mining (X13) e la dimensione del blocco di BCH. Sul sito non si pronunciano in merito a Segwit, ma osservando il numero di TX dichiarate e la dimensione del blocco sembra che non sarà attivo. Sostengono di voler inserire un nuovo algoritmo per criptare le transazioni ma non si sa nulla in merito a come dovrebbe funzionare, un whitepaper sarebbe d’obbligo per una modifica così importante e assolutamente non banale da implementare. Ma la cosa più grave è l’assenza del codice sorgente. Nel footer del loro sito c’è l’icona di Github ma linka alla stessa pagina in cui si trova. Al momento il giudizio su questo fork rimane sospeso in attesa di vedere il codice e di capire come implementeranno le feature richieste. Ah, attenzione il loro account twitter è questo https://twitter.com/BitcoinDiamond_ mentre anche questi https://twitter.com/bcd_io sembrano truffatori.

Bcash

Di bcash non abbiamo più notizie, non aggiornano il repository da agosto, l’autore dell’annuncio non ha più scritto nulla sul suo account medium e non ci sono state altre novità. Forse si sono resi conto che per mettere insieme Bitcoin e Zcash non sarebbero bastati due copia-incolla ed hanno deciso di abbandonare il progetto.

 

Anche per oggi è tutto.

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