In questi giorni mi sono trovato a riflettere sulla pena da dare a coloro che continuano a forkare Bitcoin. Queste persone non stanno facendo nulla di male, è un loro diritto forkare, e se hanno delle idee da portare avanti fanno anche bene a farlo.

 Il punto è che non c’è nessuna idea innovativa dietro a nessuno dei 35 fork che al momento abbiamo esaminato.
Si, avete letto bene 35 fork, trentacinque, TRENTACINQUE!

Ed elli a me: “Questo misero modo
tengon le chain tristi di coloro
che forkaron sanza infamia e sanza lodo.

E io: “Maestro, che è tanto greve
a lor che lamentar li fa sì forte?”.
Rispuose: “Dicerolti molto breve.

Questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che ‘nvidïosi son d’ogne altra sorte.

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma dumpa e passa”.

Nella mia ricerca per la giusta punizione da dare ai forkatori mi è capitato di pensare alla possibilità che Dante allestisse nel suo Inferno un girone apposito in cui espiare questa la pena, ma la mancanza di una vera colpa e l’assenza di qualsiasi motivo di encomio mi ha fatto capire che Dante non li avrebbe messi all’inferno perché neanche lì meriterebbero l’ammissione.
Compreso questo punto non posso che immaginarli tra gli Ignavi costretti a girare nudi per l’eternità inseguendo una insegna – che corre velocissima e gira su se stessa – punti e feriti da vespe e mosconi (wikipedia)
Immagino questi fork come si immaginano quelle persone sciape, di cui nessuno si ricorda e che nella memoria si mischiano presto le une con le altre.


Rispetto alla scorsa edizione del TG fork il numero dei fork è aumentato di molto a causa di due motivi:

  1. La fuori continuano a forkare come se non ci fosse un domani
  2. Qualche fork ci era sfuggito (sono viscidi come le anguille)

In merito al secondo punto vorrei ringraziare Emanuele Laface per  aver “rimestato nella melma dei siti cinesi” e tutti gli atri utenti del gruppo facebook che ci hanno segnalato altri fork.
Anzi se siete a conoscenza di altri fork che mancano all’appello le segnalazioni sono le benvenute.

Vista l’esplosione del numero dei fork abbiamo deciso di realizzare una pagina apposita per tenerne traccia in modo ordinato.
Qui potete trovare una tabella riassuntiva con tutte le informazioni essenziali, compresi i wallet e gli exchange per dumpare tutto, grazie al lavoro di tutto lo staff di Crypto Italia posso affermare quasi senza ombra di dubbio che si tratta dell’elenco più completo del web.
Da questo Tg Fork eviterò dunque di includere l’elenco aggiornato dei fork e mi limiterò a fornire le notizie principali per quanto riguarda i vari fork e ad aggiungere una breve descrizione dei nuovi arrivati.
In questa edizione ho deciso di sfruttare le ferie per dedicare due parole ad ognuno dei fork, per l’occasione seguirò come ordine l’altezza del blocco così da non perdermi nessun fork per strada.
Inoltre per ragioni non tecniche (magari non tutti ci crederanno ma ho una vita anche al di fuori delle crypto e un post unico diventa ingestibile) ho deciso di dividere il post in più parti.

Bitcoin

Bitcoin ha realizzato l’ennesimo ATH nei giorni, purtroppo non si tratta di un All Time High nel cambio con le monete FIAT ma si tratta di un nuovo record nel costo medio delle transazioni.
Come possiamo vedere nel seguente grafico il costo medio di transazione ha raggiunto il 22 dicembre la cifra incredibile di 55.16$

Come avevo profetizzato l’esplosione delle fee sta creando parecchi malumori nella community e sempre più persone iniziano a ritenere che un aumento limitato del blocco non era poi un’idea così malsana.
Purtroppo la percentuale di adozione di segwit è ferma al palo e dopo un piccolo pump fino al 15% circa le transazioni segwit sono tornate ad assestarsi a circa il 10% del totale.
La buona notizia è che LN ha finalmente raggiunto lo stato di beta ed ora è possibile tentare transazioni anche su mainnet.
In ogni caso non sembrano esistere soluzioni al problema delle fee e della lentezza delle transazioni nel breve periodo.
Purtroppo in queste condizioni Bitcoin non è usabile praticamente per nessun servizio e la frase “non potete comprare il caffè con Bitcoin” è diventata “non potete comprare con Bitcoin”.
Io mi auguro che il periodo di sofferenza sia breve anche se al momento i dubbi a riguardo sono molti.
Per quanto riguarda invece l’aspetto prettamente speculativo ci sono invece delle buone notizie, CBOE probabilmente l’anno prossimo listerà 6 ETF su Bitcoin.
Gli Edge Trade Fund a differenza dei futures devono detenere il sottostante, questo significa che il lancio di questi fondi porterà nuova liquidità nel mercato spingendo verso l’alto il prezzo dei Bitcoin.

Bitcoin future

Questo oltre ad essere il primo fork di cui parlo è il primo nuova entrato, come molti fork che abbiamo visto è completamente inutile è ha il solo scopo di sfruttare il momento.

Come potete vedere dall’immagine oltre a rubare il nome da bitcoin hanno rubato anche l’idea e la grafica di ritorno al futuro. Hanno anche Doc come “Future Evangelist”, in pratica l’unica foto del team di sviluppo è un Fake. Quando si dice “metterci la faccia”.
In pratica loro forkeranno il 21 gennaio, ma utilizzeranno come riferimento un blocco minato il 21 ottobre 2015.
Perché?
Per fare un po’ di casino in più, cercare di attirare un po’ l’attenzione e per finire in testa agli elenchi dei fork ordinati per block height.
Per quanto riguarda le caratteristiche sono:

  • mining via GPU
  • aggiustamento della difficoltà ogni blocco
  • nuovo formato indirizzi

Il resto rimarrà uguale a Bitcoin. Livello di innovazione zero assoluto.

Bitcoin Cash

Lo sviluppo di Bitcoin Cash procede su più fronti, si stanno testando varie strategie per un ulteriore aumento del blocco, si stanno valutando modi per risolvere l’annosa questione della malleabilità e, probabilmente, già dal mese prossimo verrà aggiunto un nuovo formato degli indirizzi specifico per BCH.
Sembrerebbe che la malleabilità verrà affrontata con un hard fork e non con una soluzione opt-in come segwit e credo che questa sia un’ottima cosa perché non saranno necessari tempi biblici per la transazione come sta avvenendo ora con Bitcoin.

Bitcoin Clashic

Bitcoin clashic prosegue il suo percorso per affermarsi come fork.
Ora i blocchi vengono prodotti con regolarità e sono presenti più blockexplorer per controllare l’andamento della blockchain.
Clashic è l’unico fork che non parte da Bitcoin ma da Bitcoin Cash, anzi è più corretto dire il contrario visto che claschic è la continuazione della chain originale di Cash senza l’hard fork con update per la correzione della difficoltà.
Se normalmente invito a fare molta attenzione in questo caso bisogna farne tantissima, infatti non essendo questo un fork programmato non c’è replay protection tra cash e clashic.

Bitcoin Gold

Quelli di gold hanno fatto un po’ di casini con i wallet e da allora non abbiamo altre novità, il che è un bene, vuol dire che non hanno fatto altri danni. Il loro obiettivo che era quello avere a disposizione un po’ di coin da premine l’hanno raggiunto ora dubito che ne sentiremo parlare tanto e credo anche che la maggior parte dei fork seguirà un percorso simile.

Bitcore

Bitcore  non è un fork di Bitcoin ma è possibile, attraverso un servizio sul loro sito, ottenere un airdrop se si possedevano bitcoin il 2 novembre.

Sarà necessario firmare un messaggio con un wallet btc e si otterranno 0.5 bitcore per ogni bitcoin posseduto.
Se il vostro scopo è dumpare non c’è molta differenza tra bitcore e gli altri fork.
Forse addirittura come progetto è più onesto degli altri, nasce prima di tutti fork che vengono trattati in questa pagina ed è costruito su una blockchain a parte. Non bastava insomma qualche giorno di tempo e qualche copia incolla. Il solo meccanismo di airdrop avrà richiesto un effort superiore a quello della somma di molti fork di cui stiamo discutendo.

Bitcoin Diamond

Bitcoin Diamond ha finalmente una blockchain attiva e hanno rilasciato il codice su Github.
Sembrerebbe che tutto stia andando per il verso giusto ma in realtà non è così. Se guardiamo la pagina Github infatti possiamo notare che il primo commit non è altro che un mega add di files non versionati.
Tutta la storia delle modifiche al codice è andata persa nel loro repository.
Non possiamo sapere il motivo per cui ciò è avvenuto ma ci sono due possibilità:

  1. Hanno voluto creare confusione per rallentare la verifica del codice
  2. Sono incompetenti e non sanno usare Git

Mancando la history delle modifiche non è possibile sapere immediatamente qualche modifica corrisponde a quale feature ed è necessario controllare tutto il codice, o almeno le differenze con il codice di Bitcoin, per scoprire cosa hanno fatto.
Questa cosa non riguarda solo noi ed in futuro anche loro non potranno verificare la storia delle modifiche dei loro files, cosa che complicherà lo sviluppo.
Quale che sia il motivo è una pessima scelta ed un ulteriore ragione per dumpare anche questo fork e dimenticarsene il giorno seguente.

United Bitcoin

Anche questo non è un fork di Bitcoin e bisogna fare claim dei coin come per bitcore. La loro idea di fondo è quella di rendere pressoché impossibile il claim consentire il claim dei soli bitcoin movimentati.
Il claim era possibile in due fasi, la prima è già andata, mentre per la seconda bisognerà movimentare i bitcoin nella catena principale entro il 3 gennaio.
Controllate come fare il claim in questa pagina che fare un riassunto è pressoché impossibile.
Se usare questa coin sarà semplice come fare il claim non arriva al 2019.
Una curiosità su questo fork è il fatto che sul loro url in passato era registrato un sito di poker, credo che sia per questo motivo che Facebook impedisce la condivisione di link alla pagina attraverso messenger.

.

Bitcoin Hot

Nella scorsa edizione del TG ho detto che avevo notato molte similitudini tra Hot e Diamond a partire dall’assenza di link a github.
Ora anche Hot ha una pagina github come Diamond, ma sono riusciti a fare di peggio, non era facile eh.
Se da una parte il team Diamond ha caricato il codice su github alla rinfusa come io, dopo quattro piani di scale, butto le buste della spesa sul divano dall’altra Hot ha caricato solo le buste della spazzatura.
Sul loro github è presente solo un readme e due file .z7 contenenti gli eseguibili windows e linux.
il mio consiglio e di non scaricare e non lanciare quegli eseguibili!
Il livello attuale dei fork è infimo ma quando si pensa che si sia toccato il fondo c’è sempre chi si mette a scavare, caricare gli eseguibili su Github è quanto di peggio abbia mai visto e si tratta anche di una violazione dei termini di servizio della piattaforma. Per questo motivo ho deciso di fare un report a github, vediamo come si evolverà la situazione.
Nota di colore sul loro sito avvisano di aver forkato con successo però conferma a te che visiti lo visiti che non si sa mai.

Super Bitcoin

Come quasi tutti i fork di Bitcoin anche di Super Bitcoin non ne sentivamo la mancanza. Non credo che mai in futuro mi capiterà di usare la loro blockchain (almeno dopo il dump) e non immagino dei casi d’uso concreti per la loro blockchain però a differenza degli ultimi trattati hanno il minimo sindacale per esistere.
Un repository su github fatto bene, un block explorer, un wallet ufficiale.
Questo sarà più facile da dumpare.

Per oggi è tutto, a breve continuerò questo riepilogo con gli altri fork. Stay tuned.

Ps. Chiedo scusa a Dante, finirò nel girone di coloro che vandalizzano le opere d’arte.