TG Fork, Approfondimento, 11/11/17

Iniziamo con il punto della situzione.

Attualmente abbiamo un totale di 5 possibili diverse implementazioni che si propongono di estendere la blockchain che ha avuto inizio dal genesis block (hash 000000000019d6689c085ae165831e934ff763ae46a2a6c172b3f1b60a8ce26f).

Queste versioni sono:

-Bitcoin

-Bitcoin Cash

-Bitcoin Gold

-Bitcoin2x (no, non è segwit2x)

-Bcash

Bitcoin dopo la notizia dell’annullamento del fork ha avuto un momento di forte euforia seguito da un calo delle quotazioni di mercato, purtroppo la situazione al momento vede l’adozione di Segwit ferma sotto il 15% [1], la mempool size prossima ai massimi storici [2] e il costo per transazione che di conseguenza è tornato alle stelle. Abbassare i costi è una priorità in questo momento ma visto che per il momento è stata abbandonata la strada dell’aumento del blocco non resta che spingere l’adozione di Segwit e sperare che le altre soluzioni on-chain e off-chain siano pronte il prima possibile.

Le soluzioni che possono liberare spazio sono:

*Schnorr un nuovo modello di firme che consente di ridurre lo spazio delle tx per i wallet multi signature.

*Mast che consentirà di pubblicare solo la parte degli script che vengono realmente utilizzate nelle transazioni.

*Spoonnet un aggiornamento più grosso per cui sarà necessario probabilmente ancora molto tempo e che tra le altre cose prevede un incremento periodico della dimensione del blocco.

Non è del tutto da escludere, a mio avviso, un ritorno di Segwit2x. Mike Belshe nella mail in cui ha annullato il fork ha dichiarato:

As fees rise on the blockchain, we believe it will eventually become obvious that on-chain capacity increases are necessary. When that happens, we hope the community will come together and find a solution, possibly with a blocksize increase.

Le fees stanno già esplodendo e probabilmente la situazione diventerà insostenibile a breve, con la differnza che ora chi si oppone all’aumento della dimensione del blocco non ha argomenti del tipo: “intanto attiviamo segwit” oppure “si tratta di attacchi alla rete”. Sicuramente prima di pensare ad un hard fork è meglio seguire le strade alternative, ma esaurite quelle l’idea del fork potrebbe tornare molto alla ribalta, magari con una community più coesa.

 

Bitcoin Cash forkerà il 13 novembre. [3] Il fork di Cash sarà un aggiornamento dell’algoritmo di gestione della difficoltà, non è un argomento divisivo e quindi è altamente improbabile che avverrà una divisione della blockchain con conseguente creazione di una nuova moneta. 

Questo aggiornamento era necessario, Bitcoin Cash attualmente ha un sistema doppio di aggiornamento della difficoltà, quello standard di Bitcoin che avviene ogni 2016 blocchi, circa due settimane in condizioni normali, a cui si aggiunge un meccanismo chiamato EDA (Emergency Difficulty Adjust) che consente di abbassare la difficoltà senza aspettare la fine del periodo. Quando in 12 ora vengono minati meno di sei blocchi. Questo meccanismo insieme ai sistemi automatici di switch implementati dai miner hanno fatto si che la rete BCH producesse fin ora a sighiozzo, 12 ore di nulla seguire da una sfilza di blocchi velocissimi, la famosa fase “weeeeeeeeeeeeeeeeeeeee” con momenti in cui sono stati prodotti anche 50 blocchi in un ora e momenti in cui ci sono 12 ore di buco che hanno lo scopo di far scattare l’EDA e far tornare il mining della chain profittevole.

Il nuovo algoritmo prevede un aggiustamento dinamico della difficoltà che si aggiornerà ad ogni blocco ed eviterà questi sbalzi improvvisi.

Dal punto di vista dell’andamento di mercato questo è il momento d’oro di Bitcoin Cash, molti delusi dall’annullamento di segwit2x stanno dirottando i loro capitali su Cash, qualche promotore starà probabilmente facendo un pump della moneta e le fee alte di bitcoin, altri ancora staranno comprando btc cash attirati dai “soldi gratis” del fork, non ben chiara la situazione. Tutto ciò unito alla campagna mediatica sulla “Satoshi’s vision” sta facendo crescere parecchio il prezzo di mercato di Bitcoin cash

 Bitcoin Gold lancerà la main net domani[4], ovvero il 12 novembre. 

Avevano da poco effettuato delle modifiche al codice e lanciato una nuova versione della testnet, il lancio della mainnet avverrà a soli 4 giorni dal lancio della seconda testnet. Questo è in linea con una certa avventatezza e scarsa professionalità dimostrata da sempre dal team di BGold, però l’avvicinarsi della quotazione e la notizia che finalmente la rete verrà lanciata hanno spinto in alto anche il prezzo di Bitcoin Gold che ha più che raddoppiato il suo valore nelle ultime 48h. Quando si analizza il prezzo di Gold però bisogna considerare che negli exchange in cui è quotato non c’è la possibiltà di depositare i bgold, quindi chi aveva bitcoin nei wallet personali non può al momento vendere.  Credo ci vorrà anche del tempo prima che vengano abilitati i depositi , perché gli exchange devono prima accertarsi che la rete sia stabile. Questo impedisce a molte persone di vendere i propri btg ed è plausibile che ci sarà una flessione del prezzo quando gli exchange apriranno le porte a BTG.

 

Bitcoin2x. 

Credo che molti di coloro che leggeranno questo articolo non sono ancora a conoscenza di questo fork. Quindi cerchiamo di ripercorrere la storia della sua genesi.

L’otto novembte Mike Belshe ha annunciato l’annullamento/sospensione della seconda fase di segwit2x che consisteva in un hard fork che avrebbe aumentato il limite della dimensione del blocco. Il giorno seguente è arrivata la risposta piccata [5] di Bitpico che annunciava il proseguimento per altre vie dell’iniziativa, questo è il contenuto della mail:

“We are carrying out the fork regardless as everything is set in motion. Backing down the difficulty right now is a strategy. Wonder why 30% network hash-rate disappeared?  It’s ours; the miners that will continue what is set in motion… A handful of humans cannot stop what they have no control over…”

Risulta abbastanza particolare questa risposta anche perché contiene una palese menzogna. Non c’è stata nessuna riduzione dell’hash rate, nulla almeno che no rientri nelle naturali oscillazioni [6], c’è stato un forte calo dell’hash di BTC a causa dell’aumento della profittabilità di BCH ma non del totale di exahashes per secondo. Inoltre anche se si volesse sostenere il fork in ogni caso sarebbe inulte ed economicamente svantaggioso spegnere gli ASICs in questo momento.

Bitpico è un miner che dovrebbe avere il controllo di circa l’1% di hash power e gestice un’implementazione di bitcoin che non è un fork del codice originale e che non è opensource [7].

Dopo l’annuncio Bitpico ha riscritto sostenendo che al gruppo di coloro che si vogliono opporre al fork si sarebbero aggiunti coloro che gestiscono il sito https://bitcoin2x.org/. La cosa particolare è che, come emerso nella mail di bitpico, quel sito è stato registrato nel 2012, la conferma la possiamo avere con un whois[8].

 Ritengo pressoché impossibile però che questo fork avverrà al blocco stabilito dato che i sostenitori dichiarano di voler implementare la replay protection. Lo sviluppo di questo fork è la parte più incerta, Jeff Garzik che ha sviluppato il codice per il lock di segwit2x e quello per il fork quasi sicuramente non si impegnerà a continuare lo sviluppo dato che il progetto originale è stato abbandonato e che ora è impegnato con il lancio della sua coin Metronome [9], Bitpico da parte sua non lavora al codice opensource originale e la sua implementazione non è open, i gestori di del sito di supporto non so chi siano, appare la dicitura “Bitcoin2x Project” nel footer a fine pagina ma non c’è alcuna descrizione su chi ci sia dietro. Addirittura la pagina con la documentazione per gli sviluppatori rimanda ad una pagina mancante e l’unica cosa che otteniamo è un errore 404 [10]. Al momento quindi questo progetto è solo fumo e non c’è nessuna informazione su come e da chi verrà portato avanti lo sviluppo.

La cosa veramete assurda è però ciò che sta succedendo a livello di mercato. I futures bt2 su bitfinex che sarebbero dovuti diventare bitcoin della catena 2x al momento del fork hanno avuto un aumento incredibile passando da 0.01 BTC dell’immediato dopo fork a un massimo di quasi 0.048 e hanno addirittura mantenuto per qualche ora un valore superiore rispetto a quello di Bitcoin Gold. Considerando l’incertezza assoluta che riguarda il progetto e il fatto che non vi alcuna garanzia che bitfinex consideri bitcoin2x il proseguimento di segwit2x questo pump a mio avviso è al limite dell’assurdo.

 

Bcash è un altro fork [11] di cui probabilmente non tutti hanno sentito parlare. Non ha nulla a che vedere con Bitcoin Cash e fra tutti i fork elencati è quello che è stato pianificato più tempo fa (non sono riuscito a trovare la fonte, ma quando su twitter si è iniziato a contrarre bitcoin cash con bcash gli autori hanno fatto notare che quello sarebbe divenuto il nome della loro coin). Il nome nasce sostituendo la Z di Zcash con la B di Bitcoin e non è una contrazione (peraltro affibbiata da altri) come quando si usa bcash per riferirsi a Bitcoin Cash. Inoltre, nel caso in cui la confusione non fosse sufficiente,  bcash è un sistema di pagamento brasiliano. [11]

Il suo team sta cercando di realizzare una rete che abbia la tecnologia di zcash con le zero prof ma che possa avere il parco utenti di bitcoin.

Il loro progetto è ambizioso e più complicato degli altri elencati qui, non si tratta di piccole modifiche alla blockchain di bitcoin ma di una modifica grossa a come avvengono e vengono validate le transazioni.

Lo sviluppo però non è molto attivo ed esiste anche la possibilità che questo progetto non vedrà mai la luce, forse potrebbero pensare di introdurre un premine come ha fatto bitcoin gold per truffare ottenere fondi da destinare allo sviluppo.

Non mi dilungo più su questo fork tanto se la loro avventura dovesse continuare ci sarà modo di approfondire.

 

Per oggi è tutto, buona prosecuzione con i programmi di Crypto Italia, passateci a trovare sul Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/www.cryptoitalia.org

 

 

[1]http://segwit.party/charts/

[2]https://blockchain.info/charts

[3]https://www.bitcoinabc.org/november

[4]https://bitcoingold.org/bitcoin-gold-launch/

[5]https://lists.linuxfoundation.org/pipermail/bitcoin-segwit2x/2017-November/000689.html

[6] https://fork.lol/pow/hashrate

[7] https://twitter.com/bitPico/status/923709705381220353

[8] https://www.whois.com/whois/bitcoin2x.org

[9] https://www.coindesk.com/jeff-garzik-startup-bloq-launch-new-cryptocurrency-token-sale/

[10] https://bitcoin2x.org/en/developer-documentation

[11] https://medium.com/@freetrade68/announcing-bcash-8b938329eaeb

[12] https://sitev.bcash.com.br/

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