Ledger Nano S: Guida e recensione

INTRODUZIONE
Ebbene sì, adesso questo giocattolino ce l’ho anche io, e vorrei lasciare una piccola recensione a riguardo. Recensione che, oltre a comunicare la mia esperienza personale, possa anche fungere da guida per gli altri.
Perché no, usare un Ledger non è propriamente intuitivo e bisogna sbatterci un pochino la testa.
Contrariamente a quanto mi era stato comunicato in fase di acquisto (cioè che il mio Ledger sarebbe stato spedito dopo il 1 novembre), l’ordine è stato spedito subito, il giorno stesso. Ed è arrivato oggi.
L’imballo non era proprio dei migliori a mio avviso: hanno spedito in una busta da lettere con pluriball. Va beh.
Il packaging invece si presenta carino e compatto: la confezione si apre sollevando il coperchio superiore, tolto il quale si trova il Ledger, gentilmente incastonato in una morbida spughetta protettiva.
Rimuovendo la spugnetta, si accede al “vano” sottostante dove sono presenti cavo usb, vari lacci (non ho compreso l’utilità di alcuni), un anello portachiavi (ancora meno ho compreso l’utilità di questo) e poi tre cartoncini rettangolari:
– il primo è una brevissima presentazione (o così potremmo chiamarla)
– il secondo si intitola “Getting started” e ti reinvia al sito internet per poter iniziare a configurare il tuo Ledger
– il terzo, è il cartoncino “Recovery sheet” su cui appuntare comodamente le 24 parole che verranno fornite dal seed. In realtà, anche se siete tentati di scriverle sul cartoncino in dotazione, vi sconsiglio di farlo: il cartoncino è brandizzato, ovvero riporta logo e nome dell’azienda. Questo significa che se qualcuno dovesse malauguratamente trovare il vostro cartoncino con le parole del seed scritte sopra, avrebbe tutti gli indizi per poter scoprire facilmente di cosa di tratta anche se non sa cosa siano le criptovalute! Non è il massimo della sicurezza, meglio utilizzare un anonimo foglio bianco.

Ciò che non mi è piaciuto del Ledger, è stato il fatto di scoprire che non ha nessuna suite desktop: per usarlo bisogna utilizzare delle estensioni per Google Chrome. Probabilmente dietro questa scelta ci saranno dei motivi validi e ragionati, fatto sta che non la trovo molto comoda per l’utente, e più avanti spiego perché.
Non è tuttavia necessario aprire Chrome ogni volta che bisogna usare Ledger: basta infatti creare un collegamento a queste varie estensioni di Ledger, e aprendole Chrome resterà chiuso.
Per semplificare, durante la guida queste app/estensioni le chiamerò “programmi”, per non fare confusione con le app che invece possono essere installate nel Ledger.
Passiamo alla gestione delle criptovalute, abbastanza ostica da capire all’inizio e quindi probabilmente farò fatica a spiegarmi.
Semplificando, diciamo che di base il Ledger Nano S supporta in maniera nativa solo BTC, BCH, ETH ed ETC. Ma può supportare anche altcoins come Litecoin, Zcash, Doge, Dash e altre… andiamo per gradi.

AVVIO DEL LEDGER
Collegate semplicemente il dispositivo al computer tramite il cavo USB in dotazione (è un comune cavo con spinotto Samsung).
Sullo schermo del Ledger vi verrà chiesto di impostare un PIN e poi di annotare le 24 parole del seed… ripeto, su un foglio bianco.
Completato il tutto, il nostro Ledger è (quasi) pronto: sullo schermino del Ledger ora visualizzerete il menù principale, che inizialmente sarà questo:
– Bitcoin
– Ethereum
– Fido U2F
– Settings

INSTALLAZIONE DEI PROGRAMMI FONDAMENTALI
I programmi di base che dovete assolutamente installare sul vostro PC sono 3:
– Wallet Bitcoin & Altcoins: serve a gestire Bitcoin e tutte le altcoin
– Wallet Ethereum: serve a gestire ETH ed ETC
– Ledger Manager: serve a gestire altri aspetti del Ledger

Questi tre programmi saranno installati sul vostro computer, omeglio, sul vostro Google Chrome, quindi per installarli dovete installare prima Chrome sul vostro computer, e poi installare i tre programmini.
Per trovarli facilmente, senza dover aprire Chrome ogni volta, quando ne installate e lo aprite andate nella barra dello Start, e in corrispondenza del simbolo dell’app fate clic col tasto destro e poi “Aggiungi alla barra delle applicazioni”. Potrete trovarlo comodamente lì ogni volta che ne avrete bisogno.

GESTIONE DI BITCOIN (E VARI FORK)
Dal computer avviate il programma”Wallet Bitcoin & Altcoins” (chiamiamolo anche “programmino” se volete): l’app resterà in attesa che colleghiate il vostro Ledger.
Collegate quindi il vostro Ledger al computer, e sempre sul Ledger inserite il PIN.
Una volta che siete nel menù principale del Ledger, scorrete fino alla voce “Bitcoin” del menù e selezionatela. Solo a quel punto, il programma “Bitcoin & Altcoins” sul computer si sincronizzerà, e vi mostrerà una carina interfaccia con il saldo dei Bitcoin, tasti “Ricevi/Invia” e altre varie opzioni.
Nota: ad ogni avvio, questa app vi chiederà di scegliere se volete accedere al wallet Bitcoin o al wallet BitoinCash, quindi siete sempre liberi di decidere a quale accedere; se scegliete “Bitcoin” vi verrà poi chiesto (ogni volta, a meno che non memorizziate la scelta) di scegliere il tipo di address che volete usare, tra “Legacy” oppure “Segwit”… se non siete sicuri di cosa scegliere, selezionate “I DON’ KNOW” e vi levate dagli impicci.
Alla fin fine, è abbastanza semplice come procedimento.

GESTIONE DI ETH/ETC
La procedura è identica a quella per Bitcoin, l’unica differenza è che sul computer dovrete avviare il programma “Wallet Ethereum”, e nel menu principale del Ledger dovrete ovviamente scegliere la voce “Ethereum”.
Anche qui, vi verrà chiesto ogni volta se desiderate operare con ETH oppure ETC.

IMPLEMENTARE LE ALTCOIN
Arriviamo alla parte calda e più ostica della guida.
Come accennato all’inizio di questa guida, i wallet di supporto per gestire le altcoin dal Ledger non sono presenti in maniera nativa, ma bisogna andare ad installarli manualmente sulla chiavetta.
Da computer, aprite il programma “Ledger Manager”, collegate il Ledger, e inserite il solito PIN.
L’app su PC vi mostrerà una semplice schermata delle applicazioni disponibili per il vostro Ledger. Come potrete vedere, le app in questione avranno il nome della criptovaluta che gestiscono: ci saranno quindi Bitcoin, Litecoin, Ethereum, Doge, ecc. Tranne una, l’app Fido U2F: questa app è solo una feature facoltativa, non gestisce alcuna criptovaluta, e, come specificato anche sul sito, non è assolutamente necessaria. Per cui, la prima cosa che dovete fare è disinstallarla, cliccando sulla corrispondente icona del cestino.
Questo perché il Ledger Nano S permette di installare, al proprio interno, al max 5 app (mentre il Ledger Blu consente di installarne fino ad 8/10), dopodichè lo spazio di memoria è esaurito.
Detto in altre parole, con il vostro Nano S potete gestire al max 5 criptovalute alla volta. Quindi, in base alle cripto che volete trattare, installate una alla volta le app corrispondenti.
Dopo queste operazioni, il menù principale che visualizzerete sul vostro Ledger sarà cambiato: sarà scomparsa la voce “Fido U2F” perché l’avevamo disinstallata, e compariranno le voci di tutte le coin che avete scelto.
Siamo quasi alla fine.
Ad eccezione di ETH ed ETC, per gestire tutte le altre altcoin dovrete sempre avviare il programma “Wallet Bitcoin” su Pc, dopodiché:
– inserite il solito PIN
– nel menù principale sullo schermo del Ledger, portatevi alla voce della altcoin che desiderate (per esempio, andate su Litecoin), e selezionatela

Il programma sul PC si sincronizzerà e questa volta vi mostrerà il saldo Litecoin, con funzioni “Invia/Ricevi”, address litecoin di ricezione, e le varie opzioni.
Lo stesso discorso vale se dovete scegliere una altcoin diversa: avviate Bitcoin Wallet su PC, e su Ledger scegliete la voce di quella altcoin.

CONCLUSIONI
Beh, dopo averci perso un po’ di tempo ho capito come funziona; non ho mai provato altri hardware wallet, quindi non posso fare paragoni, ma il mio parere del tutto personale è che utilizzare un Ledger non è proprio userfriendly. Su questo aspetto si potrebbe lavorare di
più: per esempio aiuterebbe già tantissimo dotare il Ledger di un’unica suite, anziché dover utilizzare tre diverse estensioni Chrome (peraltro neanche utilizzabili contemporaneamente, bisogna prima chiuderne una e poi aprire l’altra, abbastanza scomodo a mio avviso).
Nel complesso do una valutazione positiva e mi ritengo piuttosto soddisfatto dell’acquisto.
Voto complessivo: 7/10.

Spero che questa guida vi sia piaciuta e che non sia stata confusionaria (purtroppo la procedura del Ledger in sè è un pochino ostica e non facile da spiegare così, in un post).
Se qualche passaggio non è chiaro, o se volete aggiungere qualcosa di inerente al mero utilizzo base del Ledger, scrivetemelo pure nei commenti.

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