Fork

Le domande che tutti fanno sono “ma avrò i nuovi bitcoin sul mio wallet”?, “ma devo metterli su un exchange”? e cose così.
Cerchiamo di fare un attimo di chiarezza.
Prima cosa fondamentale: i vostri bitcoin non sono nel wallet e non sono su un exchange. I bitcoin esistono solo nella blockchain.

I bitcoin sono associati ad una transazione scritta dentro un blocco.

Quando voi aprite il vostro wallet quello che accade è che il wallet contatta un nodo che ha una copia della blockchain e scorre tutti i blocchi alla ricerca del vostro indirizzo, per darvi quindi il bilancio dei bitcoin che ancora non avete speso e che quindi vi appartengono.

Arriviamo al giorno del fork. La catena di blocchi, fino ad oggi unica, inizierà a separarsi in due strade, ma tali strade, se vengono seguite a ritroso, si uniscono nella catena unica da cui sono state originate. Quindi quando si apre un wallet dopo il fork, tale wallet andrà a ritroso nella sua catena fino a trovare l’indirizzo associato ai vostri bitcoin. Questo succederà sia se il wallet opera sulla catena 1 sia se opera sulla catena 2 perché entrambe le catene hanno una storia comune dove sono scritte le vostre transazioni.

Questo è il motivo per cui i bitcoin risultano “duplicati”. In realtà non sono duplicati per niente, sono associati al vostro indirizzo, ma potete “spenderli” su entrambe le catene.

Perché questo è possibile?

Facciamo che io apro il wallet che funziona sulla catena 1. Tale wallet va indietro nella blockchain trova il mio indirizzo, vede che ho 1 bitcoin non speso e mi permette di fare una transazione, per esempio di vendere il mio bitcoin su un exchange. Questa transazione verrà salvata su un blocco della catena 1, successivo al fork. A questo punto, per questo wallet, io non avrò più il mio bitcoin in quanto quando aprirò il wallet sulla catena 1 lui andrà a ritroso fino a quest’ultima operazione vedendo che ho speso il mio ultimo bitcoin.
Adesso apro il wallet sulla catena 2. Tale wallet va a ritroso dalla catena 2 e prosegue fino a prima del fork trovando il mio indirizzo col mio bitcoin ancora lì. Questo perché la mia vendita col wallet sulla catena 1 è avvenuta dopo la ramificazione, e quindi la transazione che io ho registrato si trova sul ramo della catena 1 che non è accessibile al wallet che opera sulla catena 2. Per cui su questa seconda catena l’ultima informazione valida è quella in cui io ho ancora il mio bitcoin. Dunque posso spenderlo sulla catena 2 in quanto posso fare una transazione anche su questa catena.

Questo è il meccanismo con cui funziona Bitcoin e non ha niente a che vedere con gli exchanges. E allora perché si parla di exchanges?

Semplice: se si vogliono vendere i bitcoin di una o dell’altra catena, si deve trovare qualcuno disponibile a comprarli. Gli exchanges sono come il mercato. Se voi andate al mercato del vostro paese e presentate all’ortolano degli Yen giapponesi sono sicuro che l’ortolano non vi venderà niente, perché lui quella moneta non la conosce e non l’accetta.
Gli exchanges dei bitcoin sono la stessa cosa. Se voi andate su Coinbase a vendere dei Bitcoin Cash, Coinbase vi dice che lui non ne sa niente e non ve li compra.
Invece se andate da ViaBTC o da Kraken, lui vi dirà che potete venderli perché sanno di cosa si tratta e hanno deciso di permettere la compravendita di questa nuova crypto.

Si ma uno che deve fare se vuole vendersi i BCH (Bitcoin Cash)?

La cosa che deve fare con qualunque crypto, fa una transazione verso l’exchange e da lì va nel menu di vendita dell’exchange e si vende la crypto.
Ma nessuno di noi ha ancora un BCH, perché il fork non è avvenuto ancora, e quindi come faccio la transazione verso l’exchange per venderli?

Ci sono due modi.

Il primo è fare la transazione oggi con i propri bitcoin, metterli sull’exchange che supporterà BCH e aspettare. Una volta avvenuto il fork, sull’exchange compariranno due account, uno quello iniziale con BTC e l’altro quello con BCH, entrambi con lo stesso numero di bitcoin o bitcoin cash, a quel punto si potrà decidere cosa farne di ognuno.

Il secondo metodo consiste nel tenere i bitcoin associati al proprio wallet offline (Electrum, Ledger, eccetera) e di aspettare il fork. Dopo il fork si potrà scaricare un wallet che supporti la catena BCH, in tale wallet si inserirà la chiave privata del proprio wallet (tale chiave infatti deve funzionare in entrambe le catene visto che si tratta di una crypto che funziona a partire dalla stessa catena iniziale) e a quel punto con il nuovo wallet si potranno fare tutte le operazioni che si vorranno su BCH, come se fosse un normale bitcoin.

Considerate alcuni fatti logistici prima di prendere la vostra decisione: moltissimi vorranno vendere BCH, anche perché sono (a mio avviso) molto sopra il valore reale. Questo comporterà un crollo molto rapido del loro valore. Inoltre ci saranno probabilmente molte transazioni di vendita da registrare sulla catena BCH, ma siccome la potenza di mining per generare i blocchi sarà estremamente ridotta, tutte queste transazioni rimarranno in attesta per ore, se non per giorni. Gli exchanges, già non esattamente i siti più performanti del mondo, saranno presi d’assalto dai trader e quindi potranno bloccarsi o rallentarsi in modo significativo, aggiungendo ulteriore ritardo agli scambi.
Quindi se pensate di vendere per fare l’affare (che per i primi arrivati probabilmente ci sarà), mettete in conto la possibilità che le cose non vadano esattamente lisce.

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