BCH è il vero Bitcoin?

Negli ultimi giorni i sostenitori di Bitcoin Cash stanno diventando più aggressivi nel loro modo di fare ed ora anziché cercare di sostenere che BCH sia più simile alla visione originale di Satoshi Nakamoto stanno intenzionalmente creando confusione tra le due criptovalute. 

Addirittura il sito bitcoin.com ha modificato le sue voci e scrive “Bitcoin (BCH)” e “Bitcoin Core (BTC)”. 

Se le campagne di FUD sono un fastidio qui andiamo oltre e sembra che negli stati uniti stiano partendo le denunce contro il sito di Roger Ver.

MA la domanda da porci è “cosa è Bitcoin?”.

E’ possibile che abbiano ragione loro, che BCH sia il “vero” Bitcoin e che quello che noi chiamiamo Bitcoin e i Bcasher Bitcoin Core non sia altro che una versione distorta di ciò che ha iniziato Satoshi Nakamoto. 

Per rispondere a questa domanda bisogna capire innanzitutto cosa è Bitcoin, cosa distingue un fork dall’originale. 

Ci sono molte definizioni e ognuno cerca di dare la sua o quella che più gli conviene. 

Se ci poniamo il dubbio che Bitcoin Cash sia il vero Bitcoin dovremmo chiederci infatti anche se magari non sia Bitcoin Gold il vero Bitcoin o Diamond o Pizza o Atom o uno qualunque degli altri innumerevoli fork nati da Agosto 2017 ad oggi.

Personalmente ritengo che la definizione data da Gavin Andersen sia la migliore perché è elegante, sintetica e sopratutto è antecedente ad ogni fork di Bitcoin.

La definizione data da Andersen risale a gennaio 2017 ed è stata usata da alcune persone vicine a BCH per sostenere che non necessariamente la versione di Bitcoin che si basa sulle regole dell’implementazione Bitcoin Core (Bitcoin Core è un implementazione e non una cryptovaluta) sarebbe stata Bitcoin. 

Nello specifico alcuni big blocker rimandavano a quella definizione quando l’implementazione Bitcoin Unlimited, che prevedeva una dimensione del blocco senza limiti se non quello stabilito dai miner, stava accumulando consensi nella segnalazione fatta dai miner durante la produzione dei blocchi. 

Ma veniamo alla definizione:

“Bitcoin” is the ledger of not-previously-spent, validly signed transactions contained in the chain of blocks that begins with the genesis block (hash 000000000019d6689c085ae165831e934ff763ae46a2a6c172b3f1b60a8ce26f), follows the 21-million coin creation schedule, and has the most cumulative double-SHA256-proof-of-work.

Possiamo trovarla qui: http://gavinandresen.ninja/a-definition-of-bitcoin

Questa definizione apre alla possibilità che BCH sia il vero bitcoin perché richiede che siano valide le transazioni e non necessariamente i blocchi che le contengono. Alcuni blocchi prodotti da BCH superano il limite di 1MB che, anche se con l’idea che sia temporaneo, è stato introdotto da Satoshi Nakamoto allo scopo di limitare lo spam sulla Blockchain e inoltre BCH introduce un nuovo metodo di calcolo della difficoltà che, anche ignorando le dimensioni dei blocchi li renderebbe inadatti ad essere validati con le regole di Bitcoin, ma Andersen si limita ad indicare la validità delle TX e non fa riferimento alla validità del blocco in toto. 

BCH segue lo scheduling di emissione di Bitcoin che lo porterà asintoticamente verso i 21 milioni circa nel 2140 e la sua blockchain ha origine dal genesis block.

Resta quindi da valutare come discriminante quella introdotta nell’ultima frase ovvero BCH ha più POW accumulata di BTC?

La risposta a questa domanda è davvero semplice perché si tratta di valori oggettivi ed anche perché la differenza è notevole. Per ottenere il dato ci viene in aiuto il sito fork.lol

Come possiamo notare la POW accumulata da BTC è più del doppio rispetto a quella accumulata da BCH e la differenza nella pendenza tra i due grafici farà si che presto tale valore sarà maggiore del triplo. 

La pow accumulata dipende indirettamente dal mercato e la moneta che ha un valore maggiore tenderà nel tempo ad accumularne di più perché i minatori preferiranno minare quella moneta. 

Ciò che dovrebbero fare dunque i sostenitori di BCH è renderlo migliore di Bitcoin, dovrebbero crescere, sviluppare l’ecosistema, diffondere la loro altcoin e solo dopo aver superato il valore di mercato di bitcoin ed aver colmato il divario iniziare a sostenere che BCH è il vero Bitcoin. 

Al momento non c’è trippa per gatti e i loro subdoli tentativi sono fastidiosi, ridicoli se non addirittura illegali. 

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